3.9.07

Pensieri settembrini

E’ meraviglioso partire. Tanto quanto e’ bello talvolta ritornare a casa.

Per ritrovare la comodita’ del proprio letto.
Per muoversi nella dimensione perfetta della propria doccia.
Per andare a fare una spesa memorabile: verdure fresche, formaggi freschi, ingredienti per torte, muffin e ravioli, pesce da fare alla griglia, prelibatezze di cui si sentiva la mancanza + quelle 4 cose che mancavano in casa ancor prima di partire.
Per stravaccarsi sul proprio divano dopo aver comprato una serie di quotidiani da leggere approfonditamente.
Per chiamare gli amici piu’ stretti e controllare i blog preferiti.
Per godersi una delle ultime serate estive al cinema all’aperto.

Poi, certamente, c’e’ anche il rovescio della medaglia…
Le 8-9 lavatrici da fare, la roba da stendere e da ritirare.
Le piante sulle terrazze che vanno disciplinate.
L’odore pesante dell’aria milanese cosi’ poco poetico rispetto a quello del mare Egeo.
La to do list depositata sulla scrivania prima di partire con le mille voci “+ una”: riportare a casa la lavastoviglie, chiamare l’architetto, andare in banca, ritirare i documenti alla concessionaria, passare in posta, portare la Vespa ad aggiustare, fare gli ennesimi esami del sangue..il “+ una” riguarda il fatto che a Gennaio avro’ un bimbo e immagino che il ragazzo avra’ bisogno non solo di tanto affetto ma anche di una culla, un passeggino, un biberon, dei pannolini o ciripa’..questo dipende se voglio essere una di quelle eco-mamme tanto in voga in questo momento o una mamma pragmatica a cui di lavare cacca 5 o 6 volte al giorno proprio non va giu’…
Vedremo. Ho ancora tempo per trovare la mia dimensione materna.

Sono piena, stracolma, di buoni propositi. Un po’ come quando andavamo tutti a scuola. E Settembre era un mese romantico..dal profumo di vendemmia.
Il diario nuovo, l’illusione che sarebbe stato un anno perfetto, l’attesa dell’inverno e la voglia di diventare finalmente un’alunna modello..
Cosa, quest’ultima, che si e’ persa ogni volta immancabilmente entro i primi giorni di Ottobre..

Questo autunno e’ piu’ indefinito pero’. E’ come sapere che ci sara’ un grosso regalo sotto l’albero di Natale…un qualcosa di magico e meraviglioso..
Che non si sa bene che aspetto abbia, ma di cui si conoscono indicativamente le forme e di cui si dovra’ imparare un po’ tutto…senza un libretto di istruzioni a cui ricorrere.
Sara’ divertente.

Ho poi stilato mentalmente una mega lista di cose che vorro’ fare in questo lungo lunghissimo periodo di maternity leave. Oltre a dedicare il mio tempo a Tommasino vorrei anche riuscire a ritagliare qualche spazio per me…per noi due, per noi tre:
- Riprendere il corso di francese
- Fare un corso di cucina e pasticceria
- Riprendere il corso di ceramica
- Trascorrere almeno due settimane alle Dolomiti
- Trascorrere almeno due settimane nel Chianti
- Trascorrere almeno due settimane in Maremma
- Andare 3 mesi a New York con la mia nuova piccola famiglia
- Finire di arredare la casa di Piverons
- Iniziare ad arredare la casa nuova di Milano
- Affittare la casa vecchia di Milano
- Aiutare Bu in qualita’ di Art Buyer e fatturargli (sorriso)
- Aiutare Mariuch ad impostare il B&B 2 Stanze e prendere una commissione (sorrisone)

Lo so. Sono troppo ottimista. Ho troppe idee. Troppa energia. Adesso.
Mentre non sara’ piu’ cosi’ dopo.

Ma lasciatemi sognare.

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