27.5.06

Post di ieri, scarabocchiato su un fogliettino perso nella mia borsa...

TORINO

Oggi presentazione presso un cliente.
Prendiamo il treno io e Gianluca e chiacchieriamo poco di lavoro, piu’ delle nostre vite. Mi chiede cosa penso della separazione tra due genitori. E’ preoccupato per la sua bambina. Tento di fare affermazioni universali ma mi risulta difficile. Lo spiego. Poi lascio perdere.
Guardo fuori e ritrovo Torino.

Mia. Bella.
Manchi tanto nella mia vita.
Esco dalla Stazione e ti rivedo. Aperta, fresca come diventi sempre in Primavera. Guardo con nostalgia il profilo dolce della collina e attraverso il viale ampio, dedicato a Vittorio Emanuele.
Prendiamo un caffe’ veloce e mastico rapidamente un tramezzino prima di chiudermi in una anonima e spoglia sala riunioni di un palazzo di Via Andrea Doria. Mentre analizziamo, ragioniamo, parliamo, ridiamo, spieghiamo..io penso a te.
E mi commuovo, ricordando le persone a me care che camminano indaffarate per le tue strade in questo momento.

Quanti tuoi posti avrei bisogno di raggiungere per sentirmi bene. In quanti negozi e ristoranti dovrei entrare per sentirmi a casa. Quante voci amiche potrei ascoltare per tornare indietro nel tempo, anche solo per poche ore. E ritrovarmi nuovamente nel momento leggero della mia vita, dove ogni responsabilita’ era piccola, le serate spensierate e allegre, il cielo terso e la mia mente libera. Di credere che da un’altra parte si stesse meglio e partire di nuovo non significasse diventare grandi.

1 Comments:

Blogger tettallatte said...

oddio mi vien da piangere...come manca anche a meeee

11:31 PM  

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